Ci sono domande per le quali cerchiamo risposte tutta la vita,
poi ce ne sono altre dove ognuno di noi può dare la propria.
Per chi come noi condivide questa passione una delle prime domande che generalmente ci poniamo è,
chi sono i bikers e come sono nati?


Se chiedi ad una qualunque persona chi sono i bikers o motociclisti se vogliamo usare il termine italiano, la prima cosa che ti sentirai rispondere è gente che ha la passione per la velocità e le due ruote.

Quindi se domani una qualsiasi persona decide di comprarsi una moto si può definire un bikers?

Una delle frasi più ricorrenti che mi è capitato di sentire tra i motociclisti è questa:

“Ci sono possessori di moto e poi ci sono i motociclisti”

Quindi il fatto di possedere un mezzo a due ruote non trasforma chi lo acquista ed utilizza in un bikers questo mi pare assodato.

Essere biker è uno stile di vita un modo di essere e di vivere la moto, il credere in determinati valori ed ideali che accomuna tutti i membri di questa categoria e che viene da molto lontano…

La storia dei bikers non è tutta rosa e fiori al contrario, ma io voglio concentrarmi su quello che i biker prima di me, hanno creato di buono e tramandato fino ai nostri giorni per farlo mio, viverlo adattandolo logicamente alla realtà e alla società dei nostri giorni, così da tramandarlo un giorno alle generazioni che verranno, ai nostri figli.

Mi sono fatto la mia storia, forse un po' romantica ma che credo non si discosti poi molto dalla realtà….

Il tutto è nato da un drappello di reduci della II Guerra Mondiale che al rientro negli Stati Uniti formarono un gruppo di motociclisti che passava la maggior parte del tempo viaggiando, bevendo, scatenando risse, vivendo tenacemente ai limiti della legalità.

Parlando di motociclisti ai più viene subito in mente la figura del brutto sporco e cattivo biker in sella ad una Harley-Davidson, quello dei vecchi film Americani per capirsi che si riallaccia a quel periodo storico.

Tutto nasce come spesso avviene anche in altre situazioni sociali in USA, per poi diffondersi nel vecchio continente, dalla formazione dei primi Motorcycle Clubs con le prime Indian e le vecchie Harley fino ai giorni nostri…

Come unico denominatore comune una passione, la passione per la moto e tutto quello che ne comporta e ne consegue, senso di libertà, valori comuni, stessi ideali e modo di vivere e da questi valori nascono le prime associazioni o club house che a volte sono formate da vere e proprie famiglie allargate.

Si diffonde così e si sposa con la passione per la moto e la libertà, il senso di appartenenza ad un gruppo o ad una famiglia il senso di fratellanza e di protezione e supporto reciproco per ogni membro del proprio gruppo.

Passione, lealtà, rispetto e fratellanza questi sono i valori ereditati da quel gruppo di veterani, già uniti dall’orrore della guerra e forgiati proprio da quel periodo crudo e duro! Queste persone, iniziarono ad unirsi e a viaggiare per tutta l’America in cerca di loro simili da accogliere e proteggere perché sapevano cosa voleva dire viaggiare da soli in quel mondo che ormai non li riconosceva ed accettava più.

Questi sono i valori che ancora oggi contraddistinguono i membri di un moto club dai semplici possessori di motociclette, uomini che si sono scelti e con orgoglio portano avanti i propri valori quello in cui credono mostrando a testa alta il loro senso di appartenenza al proprio club.

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